Archivio per Dicembre, 2014

Storie dei nostri campioni: Lorenzo Tedesco Storie dei nostri campioni: Lorenzo Tedesco 28 Dicembre 2014 - Stefano Gioia Ho sempre amato le storie dei grandi sportivi: Mohammad Alì-Cassius Clay, Babe Ruth, Maradona, Sergei Bubka, Fausto Coppi...gente che con lo sport ha scritto pezzi della storia influenzando chi li ha visti e conosciuti. Soprattutto trovo oltremodo coinvolgente ed emozionante capire qualcosa di chi magari per un momento ed in un ambito circoscritto è riuscito ad essere il Campione, il migliore e non necessariamente per la conquista di un trofeo: un impresa, un gesto indimenticabile, una condotta di vita unica...Ecco, chi ci riesce, anche solo per un momento, al cospetto dell'umanità è per me uno davvero speciale. A dire il vero di ragazze e ragazzi speciali al Saturnia ne abbiamo qualcuno, così ho cominciato col chiedere a Lorenzo Tedesco di raccontarmi qualcosa; il risultato lo pubblico qui sotto e sono certo che potrà intrattenere ed ispirare più di qualcuno...Il mio canottaggio: Esperienze giovanili e perché amo ancora praticarlo Ormai sono passati 15 anni. In un soffio, sono già 15 anni che pratico questo sport. Ma a dire il vero, è da quando sono venuto al mondo che vivo tra barche e remi. Mi ricordo ancora (a livello di flashback, ovviamente) alcune scene viste, e bellissimi momenti vissuti quando ero ancora “in fasce", su campi di gara come Piediluco, Gavirate, Varese o Macon (Francia) . A volte, mi diverto a sfogliare alcune vecchie foto, e mi rendo subito conto che sono nato per fare canottaggio. Non penso di esagerare dicendo questo, perché è stato proprio grazie a mio padre che questa passione mi è stata trasmessa, quindi penso si possa tranquillamente dire che “ce l'ho nel sangue". Dopo una breve (e non troppo brillante) esperienza nel mini-basket, nell'ormai lontano 1999, capito che quella non era la strada adatta a me, mio padre (sempre lui) mi consigliò di provare a prendere in mano i remi. Essendo lui un tecnico, ci si potrebbe aspettare grande aspettativa da parte sua, o persino un'imposizione che poteva indurre quel bambino di 9 anni a sentirsi “obbligato" a non deluderlo. Tutt'altro. Ricordo ancora bene le sue parole: “Prova a vedere se ti piace". Ricordo altrettanto bene anche la prima uscita, con la barca “Borino", e con lui che mi teneva con uno spago per evitare che mi allontanassi troppo dal pontile. Mi resi subito conto che, effettivamente, mi piaceva proprio, e da quel giorno non mi staccai più da questo mondo. Le prime categoria passarono in fretta: Allievo A nel 2000, con piccole gare rappresentative; Allievo B1 nel 2001 con il mio prima Festival dei Giovani a Candia e la piccola soddisfazione di esser stato “premiato" come atleta più giovane della manifestazione (essendo nato il 30 dicembre); Allievo B2, iniziavo a crescere e a divertirmi sempre più con il mio gruppo di piccoli amici canottieri; Allievo C, sempre più convinto della mia scelta, allenato da Stefano Gioia, vinsi la prima gara nazionale a San Miniato in 4x con Simone Ferrarese, Luca Morosetti, Vincenzo Cotognini, ed il mio primo Campionato Regionale a fine stagione in doppio con Luca Morosetti:EE'EE è stata la conferma che mi ha motivato ad allenarmi sempre più convintamente; Cadetto, anno 2004: ultimo anno di categoria, quello in cui volevo raggiungere i migliori risultati possibili, non ancora raggiunti fino a quel momento, per chiudere quella prima parentesi remiera in bellezza. Gare stupende al Festival di Genova mi hanno consentito di arrivare primo in batteria e terzo in finale, sempre in 4x, sempre con i miei amici sopra citati, i quali sono tutt'ora tra i miei più grandi e fidati amici. Anno 2005, si volta pagina, si passa con Spartaco Barbo. Sempre visto da noi “piccoli" come un tecnico molto duro ed esigente, Spartaco all'inizio intimoriva quel ragazzino di 62 kg che aveva come unica arma solo la voglia di dimostrare, a sé stesso e agli altri, il proprio valore. I primi 3 anni in squadra agonistica volarono, ma nel secondo anno di categoria Junior, grazie all'ottimo esempio di compagni di barca più grandi ed esperti, la mia crescita non era più solo fisica, ma iniziavo a diventare consapevole del mio corpo e della mia mente, e, rendendomi conto di “conquistare terreno" in questo senso, la mia soddisfazione aumentava in modo direttamente proporzionale alla sempre maggiore “fame di risultati". Non voglio dilungarmi troppo, rischiando di tediare i lettori, con una “lista della spesa" dei miei risultati, grandi o piccoli che siano, dal 2008 (anno del mio primo Campionato del Mondo e del mio primo Campionato Italiano vinto) ad oggi. I risultati e le imprese sportive si possono ricavare da diverse fonti. Quello che, invece, è più difficile da trovare e da comprendere, sono le emozioni e le sensazioni che ho provato in questi anni, e che continuo a provare. Nel mio percorso ho imparato a conoscere (non come significato delle parole, ma come emozioni provate, vissute e toccate quasi con mano) valori come la determinazione, la tenacia, lo spirito di rivalsa, il rispetto, il rigore, la forza di volontà e lo spirito di squadra. Una volta appresi, li ho fatti diventare tra i principi più radicati in me. Questi mi hanno consentito di sopportare carichi fisici e psicologici che coloro i quali non praticano questo sport a livello agonistico non riuscirebbero a reggere, e nemmeno a comprendere nel profondo. Si usa dire che noi canottieri siamo molto dediti ai sacrifici (ad esempio, il dover svegliarsi alle 5 di mattina); con la maturità di atleta che penso di aver ormai raggiunto (seppur sempre in continua evoluzione), capisco che non è cosi: chi decide di dedicare gran parte della propria vita a questo sport non fa sacrifici, ma fa degli investimenti: investe il proprio tempo e la propria energia a raggiungere e poi superare limiti che altrimenti sarebbero invalicabili. Questo lo apprendo ogni giorno, anche grazie a quel tecnico duro ed esigente di nome Spartaco Barbo, al quale oggi devo molto. Personalmente, non ho mai avuto valori fisiologici estremamente talentuosi che mi consentissero di essere tra “le prime scelte", quindi ho sempre dovuto (e fortissimamente voluto) conquistarmi qualsiasi tipo di risultato (o posto in barca) con non poche fatiche. Insomma, non mi è mai stato regalato nulla. Penso che, se dopo 15 anni continuo imperterrito nel mio percorso di atleta, è proprio grazie a queste fatiche vissute che ci riesco; infatti, sono ormai “abituato" a dover lottare a testa bassa contro me stesso e contro qualsiasi avversario, e dò per assodato che la strada è sempre in salita se si vogliono raggiungere determinati (e determinanti) risultati. Tutti gli sport sono formativi per il carattere di un bambino, che diventerà ragazzo e poi uomo, ma penso (forse perché sono di parte) che il canottaggio sia una vera e propria metafora della vita. Ho iniziato col descrivere (nel modo più breve possibile) la mia esperienza di atleta, raccontando che la passione per il canottaggio mi è stata trasmessa da mio padre. Oggi però, mi rendo conto che non è più di passione che si tratta: per me il canottaggio è uno stile di vita. Perciò raccomanderei questo sport a molti giovani, non per la sola ambizione di diventare campioni attraverso i risultati sportivi, ma, senza alcun dubbio, con la prospettiva di diventare uomini migliori. Io, ne sono certo, questo stile di vita non lo abbandonerò mai. Lorenzo Tedesco Leggi tutto Condividi
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Grande partecipazione al Circolo canottiero triestino CC Saturnia: successo per la Festa di fine anno sociale Grande partecipazione al Circolo canottiero triestino CC Saturnia: successo per la Festa di fine anno sociale 23 Dicembre 2014 - Francesco Panteca Il Circolo Canottieri Saturnia di Trieste ha premiato oggi gli atleti distintisi con successo nel 2014. Il sodalizio presieduto da Gianni Verronne, che in base alla graduatoria pubblicata dalla Federazione Italiana Canottaggio ha ottenuto il secondo posto nella graduatoria nazionale, conquistando il primo posto nella classifica del fondo, e un bronzo negli over 14. "Il 2014 è stato un anno memorabile per tutti noi - ha commentato il presidente Verrone - un anno nel quale ai tanti splendidi avvenimenti creati per festeggiare al meglio i 150 anni di vita del Circolo, possiamo abbinare un'annata di risultati agonisti eccelsi, che ci hanno fatto primeggiare in Italia e nel mondo i nostri atleti". Alle premiazioni svoltesi nella sede del Circolo, hanno presenziato tantissime autorità sportive e politiche. Tra queste, gli Assessori comunali Antonella Grim e Roberto Treu, il VicePresidente della Provincia Igor Dolenc, il delegato del CONI di Trieste Renato Milazzi, l'ex-Presidente del CONI di Trieste Stelio Borri, i Consiglieri Nazionali della FIC Dario Crozzoli e Rossano Galtarossa, il Presidente della Federcanottaggio Regionale Massimiliano D'Ambrosi, i responsabili della sezione regionale e provinciale degli Atleti Azzurri d'Italia Matteo Bartoli e Marcella Skabar.RISULTATI CIRCOLO CANOTTIERI SATURNIAAl Circolo Canottieri Saturnia la pratica del canottaggio è divisa in diversi settori:- SQUADRA AGONISTICA OVER 14- SQUADRA UNDER 14- GRUPPO PREAGONISMO- GRUPPO AMATORIALE- PROGETTO "REMARE A SCUOLA"- CORSI PER UNIVERSITARI IN COLLABORAZIONE CON IL CUS TRIESTE- GRUPPO MASTER- CANOTTAGGIO PER ADULTI.S T A G I O N E 20142° POSTO IN CLASSIFICA NAZIONALE ASSOLUTA SQUADRA AGONISTICATecnico responsabile: Spartaco BARBO3° POSTO NELLA CLASSIFICA NAZIONALE OVER 141° POSTO NELLA CLASSIFICA NAZIONALE DI FONDO 1 TITOLO MONDIALE COASTAL ROWING PER CLUB : Simone FERRARESE – Nicholas BREZZI VILLI – Alessandro MANSUTTI – Lorenzo TEDESCO – Stefano GIOIA tim.- MEDAGLIA D'ARGENTO, MONDIALI UNDER 23 PESI LEGGERI: Paolo GHIDINI- MEDAGLIA D'ARGENTO, EUROPEI JUNIORES: Elena WAIGLEIN- MEDAGLIA D'ARGENTO, MONDIALI UNIVERSITARI: Piero SFILIGOI- MEDAGLIA DI BRONZO, MONDIALI UNIVERSITARI: Simone FERRARESE – Nicholas BREZZI VILLI – Elia SALANI4° POSTO MONDIALI UNDER 23 PESI LEGGERI: Nicolò FORCELLINI5° POSTO MONDIALI ASSOLUTI PESI LEGGERI: Lorenzo TEDESCO5° POSTO MONDIALI UNDER 23: Alessandro MANSUTTI – Nicholas BREZZI VILLI – Andrea KIRAZ tim.8° POSTO MONDIALI UNDER 23 PESI LEGGERI: Piero SFILIGOI8° POSTO MONDIALI JUNIORES: Elena WAIGLEINSPARTACO BARBO TECNICO RESPONSABILE DELLA NAZIONALE UNDER 23.13 TITOLI ITALIANI:CAMPIONATO ITALIANO INDOOR ROWINGCATEGORIA JUNIORES FEMMINILE: Elena WAIGLEINCAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI E PESI LEGGERI4 DI COPPIA PESI LEGGERI ASSOLUTO MASCHILE: Nicolò FORCELLINI , Lorenzo TEDESCO – Piero SFILIGOI – Paolo GHIDINICAMPIONATI ITALIANI UNDER 234 SENZA PESI LEGGERI UNDER 23 MASCHILE: Nicolò FORCELLINI – Andrea FERRARI– Piero SFILIGOI – Paolo GHIDINICAMPIONATI ITALIANI JUNIORES8+ JUNIOR FEMMINILE: Silvia VERRONE – Alessia RUGGIU – Elena WAIGLEIN – Michela DE PETRIS –Giorgia MALTESE–Rebecca ZOLLI–Martina VISINTIN–Giovanna PICCIONE–Alice GIOIA tim.CAMPIONATI ITALIANI RAGAZZI2 SENZA RAGAZZI MASCHILE: Enrico FLEGO – Tiziano PRELAZZICAMPIONATI ITALIANI DI SOCIETA'8+ FEMMINILE : Silvia VERRONE – Alessia RUGGIU –Giorgia LONZAR – Michela DE PETRIS – Giorgia MALTESE – Rebecca ZOLLI – Martina VISINTIN – Giovanna PICCIONE – Alice GIOIA tim.CAMPIONATI ITALIANI COASTAL ROWING4 DI COPPIA CON TIMONIERE MASCHILE – COASTAL ROWING: Alessandro MANSUTTI – Lorenzo TEDESCO – Andrea FERRARI – Federico PARMA – Stefano GIOIA tim.CAMPIONATI ITALIANI DI TIPO REGOLAMENTARE- SINGOLO CANOE' JUNIORES FEMMINILE : Elena WAIGLEIN- JOLE 4 SENIOR MASCHILE: Simone FERRARESE – Alessandro MANSUTTI – Nicholas BREZZI VILLI – Lorenzo TEDESCO – tim. Andrea KIRAZCAMPIONATI ITALIANI DI FONDO- DUE SENZA SENIOR - Simone FERRARESE – Paolo GHIDINI- DUE SENZA UNDER 23 - Nicholas BREZZI VILLI – Alessandro MANSUTTI- DUE SENZA PESI LEGGERI FEMMINILE - Alessia RUGGIU – Giorgia MALTESE- DUE SENZA RAGAZZI - Enrico FLEGO – Tiziano PRELAZZI14 MEDAGLIE D'ARGENTO AI CAMPIONATI ITALIANI8 MEDAGLIE DI BRONZO AI CAMPIONATI ITALIANI9 TITOLI REGIONALI____________________________________________________________________________________________________________SQUADRA UNDER 14Tecnico responsabile: Stefano GIOIAATLETI: 35 – 40 3° POSTO IN CLASSIFICA GENERALE "TROFEO D'ALOJA"6 TITOLI REGIONALIFESTIVAL DEI GIOVANI9 PRIMI POSTI6 SECONDI POSTI3 TERZI POSTIGRUPPO PREAGONISMOGruppo allenato da Giulio BORGINO, composto mediamente da 20 ragazzi/e in un'età compresa tra i 9 ed i 13 anni, per chi inizia la pratica del canottaggio.Il corso ha svolgimento annuale e la sua finalità è quella di far apprendere il gesto tecnico del canottaggio ai ragazzi che si avvicinano per la prima volta a questo sport, al fine di inserirli ,una volta pronti, nel gruppo UNDER 14.GRUPPO AMATORIALESebastiano PANTECA è allenatore di un gruppo di giovani in età compresa tra i 15 ed i 22 anni. Il corso, che conta mediamente 22-25 atleti, ha svolgimento annuale e le su finalità sono duplici:-insegnare la pratica del canottaggio a chi si avvicina dopo i 15 anni-permettere ai giovani che non sono interessati a praticare uno sport a livello agonistico, di poter comunque poter praticare il canottaggio seguiti da un allenatore qualificato.Il gruppo amatoriale ha partecipato alla VOGADALONGA di Grado .PROGETTO "REMARE A SCUOLA"Da diversi anni il C.C. Saturnia, attraverso il suo tecnico Giulio BORGINO, presenta il progetto REMARE A SCUOLA proposto dalla FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO in diversi Istituti primari di secondo grado al fine di promuovere l'attività sportiva.Ogni anno circa 2000 alunni si cimentano nelle prove sui remoergometri, attrezzi che simulano il movimento della voga e che permettono ad uno sport che si effettua su specchi acquei di essere portato nelle scuole.Nella seconda fase gli insegnanti portano gli alunni interessati ad imparare il canottaggio presso la nostra sede per iniziare la fase in barca.Nel 2014 nella FASE NAZIONALE DEI GIOCHI STUDENTESCHI che si è svolta sul Lago di Paola a Sabaudia, il SATURNIA si è classificato al terzo posto.Gli Istituti coinvolti sono: Istituto comprensivo CORSI, Istituto comprensivo DIVISIONE JULIA, Istituto comprensivo ALTIPIANO,, Scuola STUPARICH Scuola BERGAMAS.CENTRI ESTIVI DI AVVIAMENTO AL CANOTTAGGIODa giugno ad agosto il C.C. Saturnia ha proposto 3 moduli di corsi di avviamento al canottaggio per bambini/ ragazzi dai 9 ai 14 anni dalle ore 9 alle ore 16 con durata quindicinale. Una sessantina i ragazzi partecipanti.Durante questo periodo i ragazzi hanno appreso la tecnica di voga ed hanno acquisito l'autonomia sulle barche di canottaggio.Sono state inserite delle lezioni di nuoto, abilità fondamentale per la pratica di questo sport , di ginnastica e di preparazione atletica.COLLABORAZIONE CON L'AREA EDUCAZIONE DEL COMUNE DI TRIESTENel corso del 2014, con un progetto del C.O.N.I. regionale, il Circolo ha collaborato con l'Area Educazione del Comune di Trieste proponendo dei corsi riservati ai Ricreatori triestini.Durante l'estate sono stati effettuati 3 corsi di avviamento alla pratica del canottaggio con svolgimento giornaliero dalle ore 9 alle ore 12, che ha visto la partecipazione di circa 60 ragazzi.E' attualmente in corso un quarto ciclo, con frequenza pomeridiana.COLLABORAZIONE CON IL CUS TRIESTE: CAMPIONATI UNIVERSITARI E CORSI PER STUDENTI IL C.C. Saturnia ed il suo tecnico Spartaco BARBO collaborano da anni con il CUS Trieste.Gli atleti universitari regionali, selezionati dal tecnico Barbo, nel 2014 hanno vinto 3 titoli italiani ai campionati italiani universitari.Nel mese di giugno e luglio sono stati effettuati dei corsi di avviamento al canottaggio riservati agli studenti associati al CUS Trieste.RICONOSCIMENTI:ALLA SOCIETA' PER I 150 ANNI:TARGA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA consegnata a cura del Prefetto di TriesteTARGA DEL PRESIDENTE DEL C.O.N.I. consegnata a cura del segretario Generale C.O.N.I. Fabbricini ALLO STAFF TECNICO:PALMA D'ARGENTO AL MERITO TECNICO (C.O.N.I.) a Spartaco BARBOPALMA DI BRONZO AL MERITO TECNICO a Stefano GIOIAPREMIO "AZELIO MONDINI" ALLA CARRIERA A (F.I.C.) Spartaco BARBO. EVENTI ORGANIZZATI-REALIZZAZIONE E PRESENTAZIONE DEL LIBRO "CIRCOLO CANOTTIERI SATURNIA 150 ANNI DI STORIA A TRIESTE";-REGATA DELLA GRANDE GUERRA 12.7.2014;-REGATA REMIERA "INTERNATIONAL CUTTER PULL COMPETITION" IN COLLABORAZIONE CON L'ISTITUTO NAUTICO DI TRIESTE;-CAMPIONATI ITALIANI DEL MARE IN TIPO REGOLAMENTARERAI LINK: http://shar.es/13P8DeUFF. STAMPA150 ANNI CC SATURNIARiccardo Tosques Leggi tutto Condividi
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Il canottiere e la barca 17 Dicembre 2014 - Stefano Gioia Il canottiere e la barcaNella trattazione tecnica e teorica degli sport la barca ed i remi sono considerati attrezzi sportivi. La barca da canottaggio è una costruzione navale dalle proporzioni invero alquanto assurde, andando con i suoi rapporti dimensionali tra lunghezza e larghezza contro ogni ragionevole regola di robustezza del manufatto nautico; i remi per la fisica costituiscono una cosiddetta "macchina" non essendo altro che un particolare tipo di leva sulla quale si applica la forza del motore umano che è il canottiere.E proprio per la follia delle dimensioni, l'imbarcazione canottiera ha sempre costituito una sfida tecnica per i costruttori; ecco che già a metà Ottocento in Inghilterra si sperimentavano le costruzioni leggerissimie per l'epoca in legno compensato anticipando tecnologie poi largamente usate nella nautica e dell'aviazione. Ed ancora negli anni Settanta del'900 l'uso delle resine sintetiche e fibre composite nel canottaggio, ha a volte anticipato le tecnologie della formula 1 automobilistica.Ma al di là di tutto ciò l'imbarcazione per il vogatore, provoca una serie di connessi psicologici ed emotivi come nessun'altro attrezzo. Consideriamo qui l'esiguità dello spazio vitale concesso all'equipaggio ed alla propria convivenza sullo scafo: è proprio la costrizione in questo spazio vitale lungo poco più di un metro e mezzo per vogatore a metterci di fronte a volte brutalmente con chi siamo davvero; e per l'equipaggio non esiste contrasto che possa essere risolto alzando i tacchi ed andandosene: lo spazio vitale quello è, ed ogni rapporto dev'essere per forza risolto nella barca, proseguendo poi all'unisono nell'unico scopo vitale: vogare avanti assieme, dove l'assieme è quello del movimento dei corpi e della tensione delle volontà, quasi come in un orchestra, ma in un orchestra dove tutti suonano lo stesso strumento, e proprio nell'annullamento delle differenze esteriori ed egoistiche si rivelano le più sincere particolarità individuali.Infine pensiamo alla moltitudine di sensazioni e reazioni emotive che si palesano nel vogatore quando assapora la consapevolezza dall'essere in Unione con la propria barca immerso nell'elemento naturale potenzialmente ostile. Pensiamo a cosa possa significare dal punto di vista formativo tutto ciò per un ragazzino: lo sport moderno cos'è (oltre all'esteriorità delle manifestazioni) se non un insieme di simboli dal valore intrinsecamente pedagogico, valido per bambini come per gli adulti: l'impegno, il sacrificio, la convivenza a volte forzata, il simbolo della gara come momento apicale della messa in gioco aperta del proprio valore. Ed ecco dunque che il canottiere, l'equipaggio e la Barca, in mezzo al mare grande ed imprevedibile rappresentano nella percezione profonda ed inconscia di chi ci sta dentro, l'essere umano nel mezzo della propria vita, da affrontare con preparazione, coraggio, consapevolezza dei proprï mezzi e cercandovi il piacere della realtà.Non è un caso se i canottieri in tutto il mondo tendono a non nominare l'imbarcazione con le nomenclature tecniche delle classi l'appartenenza, ma con il nome più semplice e volendo ancestrale: Barca ( con l'iniziale maiuscola, come l'archetipo dell'oggetto con cui si va sull'acqua), Boat, Boot, Лодка.....Stefano Gioia Leggi tutto Condividi
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Ara Pacis “Saturnia Tellus” autore Pino Lattanzi” Ara Pacis “Saturnia Tellus” autore Pino Lattanzi” 16 Dicembre 2014 - Francesco Panteca ROMA, 16 dicembre 2014 - La scelta dei nomi delle nostre società di voga non è mai frutto del caso, ma sempre riflette le motivazioni dei soci fondatori che hanno voluto sottolineare qualcosa di veramente speciale. Per la canottieri Saturnia di Trieste l'occasione per incontrare la propria storia è stata l'Assemblea Federale del 13 dicembre, quando per quel naturale desiderio di conoscere le proprie origini il Presidente Gianni Verrone, il grande tecnico Spartaco Barbo, il Consigliere Federale e socio del sodalizio Dario Crozzoli e l'atleta Sebastiano Panteca si sono recati all'Ara Pacis, insigne opera di architettura romana fatta costruire dall'imperatore Augusto nel 9 a.C. Fin qui nulla di particolare, ma di fronte al "Saturnia Tellus", altorilievo che adorna il monumento, si è scatenata l'emozione. La bellezza e l'unicità del luogo ha ammaliato i visitatori. Nessuno si aspettava di vedere effigiata nel marmo la propria città: la dea Saturnia con due putti sulle ginocchia si poneva come simbolo di pace tra la ninfa del mare, simboleggiata da una giovane seduta su un drago marino, e quella dell'aria, posta su un cigno in volo. E' l'immagine di Trieste quale suprema sintesi di aria e mare.Mai nome fu più appropriato per un sodalizio remiero che è cresciuto nella storia della città alabardata. I centocinquanta anni del Circolo Canottieri Saturnia si sono colorati del mito delle origini in cui una dea incarna l'idea di fertilità ed abbondanza. Ella sovrasta un paesaggio rurale con una giovenca ed una pecora al pascolo e nel grembo tiene alcune primizie, lateralmente, sotto la ninfa dell'aria, un paesaggio fluviale con canne palustri ed una brocca per l'acqua, a destra il mare ormai quietato dalla presenza serena di "Saturnia Tellus". E' la pace in terra e in mare. Appartenere al mito è sempre un'esperienza profonda e l'emozione di riconoscersi in un particolare significativo del monumento fatto costruire dal fondatore dell'Impero aumenta la suggestione della scoperta. Nel 1927 Trieste si è arricchita di un nuovo gioiello e le vittorie dei colori bianchi e azzurri esprimono il senso profondo di una città strettamente legata al mare e all'aria. Il mito delle origini talvolta riserva sorprese eclatanti e all'orgoglio di appartenere ad uno dei Circoli più blasonati d'Italia si unisce quello di una tradizione che si fonda nei valori della nostra civiltà. La Pax, quindi, è segno propiziatorio dell'età dell'oro, come cantavano i poeti classici, e l'augurio più forte per gli atleti è quello che sui campi di regata sappiano realizzare il "Saturnia Tellus".Pino Lattanzi Leggi tutto Condividi
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