« Torna agli articoli PIEDILUCO – INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CC SATURNIA

30 Marzo 2015 | Francesco Panteca

Nella foto Tiziano Prelazzi – Gianni Verrone – Enrico Flego
CC Saturnia: Una squadra numerosa per merito di atleti e tecnici.
PIEDILUCO, 28 marzo 2015

– Il Circolo Canottieri Saturnia non è nuovo in queste imprese, ma salire agli onori delle cronache per la presenza del maggior numero di equipaggi in una regata nazionale è sempre una bella soddisfazione. Gianni Verrone, Presidente di questo sodalizio, è quasi incredulo alla notizia, ma presto commenta con soddisfazione: “Abbiamo una squadra molto numerosa e di conseguenza tanti equipaggi. Il lavoro dei nostri tecnici Spartaco Barbo e Stefano Gioia porta a formare compagini con ragazzi che si impegnano, studiano, lavorano sempre ad ottimi livelli. Comunque è un dato importante nella prima vetrina nazionale dell’anno”. Esiste una ricetta, da comunicare anche alle altre società, per avere un gruppo sportivo così numeroso? “Il libretto di istruzioni non esiste e non c’è neanche la ricetta, io posso portare semplicemente la mia esperienza che è data da una società con una base sociale molto consistente e che riesce a sostenere il lavoro di lungo termine con la squadra agonistica. E’ un impegno che non nasce in uno o due anni, ma da almeno dieci: occorre avere le risorse ed il pensiero per programmare a lungo termine”.

Ma oltre ad essere numerosi, a giudicare dai risultati delle ultime stagioni siete anche vincenti. Questo aspetto come viene spiegato? “La spiegazione per alcuni aspetti è semplice: la quantità e la qualità molte volte sono direttamente proporzionali. Diciamo che con una base sociale come la nostra e la quantità di atleti agonisti tesserati, si va dagli over quattordici alle eccellenze, si riesce a realizzare un sistema a piramide in cui la quantità esprime qualità. A questo proposito occorre sottolineare che in questo meeting nove atleti del Saturnia partecipano alle regate TRio”. Una domanda specifica al Presidente del Saturnia: quanto è difficile gestire una società così importante? “Non ci pensiamo, non ci pensiamo perché il ruolo di Presidente concentra su lui molte responsabilità, molti oneri, anche se accompagnati da tantissimi onori perché è un piacere seguire gli atleti e la società, ma è complicato. Comunque ho un Consiglio Direttivo con consiglieri che mi aiutano e mi sostengono lavorando tantissimo. Io sono solo la punta dell’iceberg”.
DAL SITO WEB: WWW.CANOTTAGGIO.ORG

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