« Torna agli articoli Oro e Bronzo ai Mondiali Assoluti-U23 e juniores 2016

11 Settembre 2016 | Martina Orzan

CAMPIONATI DEL MONDO ASSOLUTI – UNDER 23 E JUNIORES

Rotterdam – 25 – 28 agosto 2016

TITOLO MONDIALE per Piero SFILIGOI nel 4 senza Pesi Leggeri

QUATTRO SENZA UNDER 23 PESI LEGGERI MASCHILE

: partenza veloce e decisa della formazione italiana che si piazza subito alle spalle della barca elvetica. Dopo duecento metri è la Polonia a condurre, ma subito dopo la Germania per il gioco delle prue, passa al comando. Il passaggio della prima frazione, dopo le scaramucce iniziali, vede prima la Germania seguita dalla Polonia e dall’Italia che attacca subito per contenere l’eventuale ritorno della Svizzera e per tentare la risalita verso la prima posizione. A metà gara l’Italia è seconda a 2”54 dalla Germania che continua a fare l’andatura. È bella la barca azzurra che, palata su palata, si avvicina al passaggio dei 1500 metri sempre in seconda posizione dietro alla Germania, a 1”76 dalla barca tedesca che inizia ad accusare il pressing dell’Italia. Il finale è un lungo rush che vede la barca azzurra insidiare la prima posizione alla Germania che tenta in tutti i modi di contenere il vortice di colpi della barca azzurra che inesorabilmente supera i tedeschi e sfila via con grande forza propulsiva. Una gara straordinaria e piena di suspense che ha visto l’Italia vincere un mondiale con una tattica da manuale che ha riportato sul podio più alto la categoria pesi leggeri maschile. Italia ORO e campione del mondo. 1. Italia Alberto Di Seyssel (Fiamme Oro), Stefano Oppo (Forestale), Piero Sfiligoi (CC Saturnia), Paolo Di Girolamo (Forestale) 6.19.29, 2. Germania 6.21.49, 3. Gran Bretagna 6.25.22, 4. Polonia 6.28.66, 5. Giappone 6.28.98, 6. Svizzera 6.33.94

MEDAGLIA DI BRONZO per Beatrice MILLO nell’8 juniores

OTTO FEMMINILE JUNIOR

: partenza regolare delle ammiraglie che si staccano all’unisono dai blocchi di partenza con la Germania prima fra tutte. L’ottorosa italiano si presenta al passaggio dei 500 metri in terza posizione dietro alla Germania e alla Bielorussia che, pur perdendo la prima posizione continua a battagliare con la barca tedesca. Ma l’Italia non sta a guardare e spinge i su i colpi per cercare di scrollarsi di dosso le inseguitrici. Al passaggio di metà gara la Germania è mezza barca davanti a tutte, mentre alle spalle, più o meno alla stessa linea, ci sono Repubblica Ceca, Bielorussia e Italia. Ai 1500 metri l’Italia e terza dopo dietro a Germania e Repubblica Ceca che nel frattempo va all’attacco e supera le tedesche nel finale, mentre per il terzo posto, con un arrivo al cardiopalmo, ma l’Italia la spunta sulla Bielorussia per sette centesimi. Italia medaglia di bronzo. 1. Repubblica Ceca 6.27.82, 2. Germania 6.28.30, 3. Italia Linda De Filippis (SC Monate), Greta Martinelli (SC Tremezzina), El Idrissi Khadija Alajdi (CUS Torino), Alice Rossi (AC Flora), Claudia Cabula (SC Moltrasio), Letizia Tontodonati (CUS Torino), Beatrice Millo (CC Saturnia), Giorgia Pelacchi (SC Lario), tim. Camilla Mariani (SC Lario) 6.30.32, 4. Bielorussia 6.30.39, USA 6.37.00, 6. Romania 6.41.39.


5° POSTO 2- JUNIORES TIZIANO PRELAZZI

DUE SENZA MASCHILE

: è quinta la barca azzurra al passaggio della prima frazione, mentre il ritmo è imposto dalla Germania, la più veloce in partenza seguita da Grecia e Stati Uniti. Situazione immutata, per le prime tre posizioni anche a metà gara, con gli azzurri che hanno accumulato troppo ritardo e transitano ancora quinti. Mentre si innesca una lotta bordo a bordo tra Grecia e Germania per la prima posizione, al passaggio dei 1500 metri è la barca ellenica ad avere la meglio su quella tedesca con la barca azzurra pericolosamente quinta che, nonostante aumenti il ritmo nell’ultima parte, non riesce a ricuperare posizioni e termina al quinto posto con la Grecia che va a vincere il titolo mondiale di specialità davanti alla Germania, mentre per il terzo posto ha la meglio il Sud Africa. Italia quinta. 1. Grecia 6.32.51, 2. Germania 6.35.00, 3. Sudafrica 6.44.82, 4. USA 6.46.58, 5. Italia Tiziano Prelazzi (CC Saturnia), Antonio Schettino (CC Aniene) 6.48.586. Austria 7.03.02,

5° POSTO 8+ JUNIORES PER ENRICO FLEGO

OTTO MASCHILE

: partenza regolare delle ammiraglie con la Germania con una punta di vantaggio sulle avversarie che iniziano la corsa per ricuperare il leggero gap iniziale. Al passaggio dei 500 metri la Germania conduce seguita a ruota da USA e Nuova Zelanda con la barca azzurra quinta a 2.17 dalla battistrada. A 750 metri gli Stati Uniti scatenano un serrate nelle retrovie e a 1000 metri si portano a ridosso dell’ammiraglia tedesca mentre la barca azzurra è ancora quinta. Il tridente d’attacco è fatto da Germania, USA e Nuova Zelanda e a 1600 metri gli USA si scatenano e superano la Germania mentre l’Italia è sempre pericolosamente quinta. Sul finale a vincere al fotofinish è la Germania davanti ad una battagliera barca statunitense, mentre al terzo posto si piazza la Gran Bretagna che negli ultimi metri ricupera sulla Nuova Zelanda quarta, mentre la barca azzurra chiude in quinta posizione. 1. Germania 5.38.58, 2. USA 5.38.61, 3. Gran Bretagna 5.43.25, 4. Nuova Zelanda 5.47.13, 5. Italia Enrico Flego (CC Saturnia), Jacopo Frigerio (SC Lario), Lorenzo Gaione (SC Elpis), Danilo Amalfitano (RYCC Savoia), Nunzio Di Colandrea (Ilva Bagnoli), Leonardo Radice Karoschitz (RCC Cerea), Giovanni Balboni (CUS Ferrara), Matteo Sandrelli (CC Aniene), tim. Riccardo Zoppini (SC Varese) 5.48.00, 6. Olanda 5.59.59


6° POSTO 8+ UNDER 23 PER ALESSANDRO MANSUTTI E STEFANO MORGANTI

OTTO UNDER 23 MASCHILE

: partenza regolare dell’ammiraglia azzurra che corre per una medaglia e si piazza subito all’inseguimento della formazione ucraina. Un’Italia però troppo lenta nella prima parte che passa sesta nella prima frazione con Olanda e Germania per le prime due posizioni e con l’Ucraina al terzo posto e in difficoltà a tenere il ritmo. Ma l’Italia prova ad attaccare nel secondo quarto per rimanere agganciati alle battistrada. Al passaggio di meta gara è sempre la barca olandese a dominare la gara seguita dall’Ucraina che è riuscita a ricuperare una posizione e mettersi alle spalle la Gran Bretagna che, nel frattempo, aveva superato la Germania. Ai 1500 metri la Gran Bretagna passa seconda dietro all’Olanda mentre l’Ucraina è terza e l’Italia sempre sesta. Sul finale l’Olanda sfila tutti e vince il mondiale, mentre nelle retrovie la Gran Bretagna piomba in seconda posizione davanti alla Germania che negli ultimi 150 metri supera l’Ucraina e con l’Italia che, pur tentando di ricuperare il distacco accumulato durante il percorso, conclude in sesta posizione a poco più di tre secondi dal podio. 1. Olanda 5.54.10, 2. Gran Bretagna 5.57.26, 3. Germania 5.59.23, 4. Ucraina 6.01.77, 5. Romania 6.02.34, 6. Italia Guglielmo Carcano (SC Moltrasio), Andrea Maestrale (Marina Militare), Niccolò Pagani (Tevere Remo), Stefano Morganti (CC Saturnia), Giovanni Abagnale (Marina Militare), Davide Mumolo (SC Elpis), Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Alessandro Mansutti (CC Saturnia), tim. Enrico D’Aniello (CN Stabia) 6.02.38


11° DUE SENZA PESI LEGGERI ASSOLUTO – LORENZO TEDESCO


DUE SENZA PESI LEGGERI MASCHILE
Ottima la partenza della Germania che parte a razzo dai blocchi di partenza insediandosi in prima posizione ai 500 metri, con l’Italia quarta. Crescono i colpi azzurri ma rimane in quarta piazza il due senza pielle di Tedesco e Tuccinardi, mentre davanti Giappone e Russia sopravanzano i tedeschi passando in testa a metà gara. Italia insidiata dal Brasile, che passa ai 1500 metri mentre il Giappone conduce ancora sulla Germania, ora ripresasi e nuovamente avanti alla Russia. Sul finale, guadagnano ancora i giapponesi che vanno a vincere questa finalina, chiusa dall’Italia in quinta posizione. 1. Giappone 7.28.22, 2. Germania 7.33.77, 3. Brasile 7.34.17, 4. Russia 7.35.24, 5. Italia Lorenzo Tedesco (CC Saturnia), Giorgio Tuccinardi (Forestale)7.38.36, 6.Spagna 7.49.33

ROTTERDAM, 28 agosto 2016 – Al termine del mondiale il Coordinatore della Squadra Nazionale, presente a Rotterdam per seguire tutte le componenti che sono impegnate nel megamondiale, ha rilasciato il seguente commento relativamente alle “specialità non olimpiche”: “Parto subito col dire che per quanto riguarda il due senza pesi leggeri è stato un peccato non aver avuto la possibilità di preparare al meglio questo equipaggio in quanto Tuccinardi era a Rio de Janeiro, col ruolo di riserva accreditata, mentre Tedesco è rimasto a Piediluco per continuare la preparazione verso il mondiale olandese. Sarebbe stato ottimale far continuare la loro preparazione insieme a Rio, ma questo non ci è stato possibile poiché le regole del CIO non prevedono riserve non accreditate e Tedesco non poteva esserlo in quanto proprio il CIO ce ne aveva assegnate solo due e una doveva essere senior. Scontiamo anche il fatto che, non essendoci più l’otto pesi leggeri nel programma, il livello del due senza pesi leggeri si è notevolmente impennato, come anche quello delle altre specialità pesi leggeri. Questo campionato del mondo ‘accorpato’, inoltre, non ci ha permesso di utilizzare le nostre ‘risorse umane’ al meglio come invece potevamo fare fino allo scorso anno quando potevamo impiegare i nostri migliori Under 23 anche sulle barche non Olimpiche.

In ogni caso i due ragazzi hanno profuso ogni sforzo possibile per poter ben figurare in ogni gara che hanno affrontato, dando fondo a tutte le loro energie.

Resoconti, foto e commenti da www.canottaggio.org

+Copia link